Nuovo Collegamento Italia – Cina

Nuovo collegamento dal Polo Intermodale di Mortara (Pavia) al polo logistico Hi-tech Park di Chengdu, capoluogo della provincia cinese del Sichuan, che conta 15 milioni di abitanti e principale centro di scambio della Repubblica Popolare Cinese. Il tutto sarà effettuato da un treno, che una volta alla settimana e in circa 18 giorni trasporterà le merci dalla Lombardia alla Cina, percorrendo così i 10.800 chilometri che separano i due Paesi.

Il progetto porta le firme del Polo Intermodale di Mortara e del colosso cinese Changjiu Logistic, il quale ha deciso di puntare sul trasporto ferroviario in quanto più veloce rispetto a quello marittimo e più economico rispetto a quell’aereo (i costi si ridurrebbero di circa un quarto). Tale accordo non solo genererà importanti effetti positivi su alcuni settori, come: moda, arredamento, design, alimentare e automotive, ma soprattutto rappresenterà un fondamentale canale di comunicazione per l’import-export della Cina e dell’Italia.

A tal riguardo, dai dati emersi dalla collaborazione tra il Centro di Ricerca sulla Logistica della LIUC Università Cattaneo e il Dipartimento di Ricerca di World Capital, il tutto ripreso nel libro “La Regione Logistica Milanese. Infrastrutture, imprese e flussi di merci” scritto dal Prof. Fabrizio Dallari, risulta che in Lombardia vengono effettuate oltre il 50% delle operazioni doganali italiane. Per quanto riguarda l’import, si registrano 3,3 milioni di operazioni (59,9%), mentre per l’export vengono stimate 6 milioni di operazioni, ovvero il 51,1%.

“Noi di World Capital, come consulenti immobiliari ed esperti del settore logistico, siamo felici di assistere a tale intensificazione dei rapporti tra il nostro Paese, l’Italia, e la Repubblica Popolare Cinese. – dichiara Neda Aghabegloo, Responsabile Dipartimento di Ricerca di World Capital – Non a caso, proprio in Cina, paese dinamico e ricco di opportunità, abbiamo deciso di sviluppare la nostra attività con uffici nelle città di Pechino, Shanghai e Chongqing.”

Autotrasporto: confermate le agevolazioni fiscali per il 2017

Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha confermato le misure agevolative a favore degli autotrasportatori per il 2017, sulla base delle risorse disponibili. A renderlo noto è un comunicato stampa diffuso dall’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico, si tratta delle agevolazioni fiscali riguardanti le deduzioni forfettarie delle spese non documentate e di quelle sul recupero del Servizio sanitario nazionale (Ssn) sui premi RCA.

Il primo caso vale per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) per cui è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), per il periodo d’imposta 2016, nella misura di 51,00 euro. La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello riconosciuto per i trasporti realizzati oltre il territorio comunale.

La deduzione forfetaria va riportata nei quadri RF e RG dei modelli Redditi 2017 Pf e Sp, utilizzando nel rigo RF55 i codici 43 e 44 e nel rigo RG22 i codici 16 e 17, così come indicato nelle istruzioni del modello Redditi. I codici si riferiscono rispettivamente alla deduzione per i trasporti all’interno del Comune e alla deduzione per i trasporti effettuati oltre il territorio comunale.

Il secondo caso, ossia la misura relativa al recupero del contributo al Servizio sanitario nazionale, prevede che le imprese di autotrasporto merci, sia quelle che esercitano in conto terzi che quelle in conto proprio, possono recuperare nel 2017 fino ad un massimo di 300 euro per ciascun veicolo, tramite la compensazione in F24, le somme versate nel 2016 come contributo al Servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche quest’anno, per la compensazione in F24, si utilizza il codice tributo “6793”.